Domanda di: Terzo Riva | Ultimo aggiornamento: 9 marzo 2026 Valutazione: 4.6/5
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La zona di impatto corretta La zona giusta per colpire è data dalle nocche dell'indice e del medio (chiamata “sayken” nelle arti marziali giapponesi). Non colpire mai con le dita, anche se hai chiuso bene il pugno – ti faresti molto male. Il pugno deve andare dritto e arrivare ben allineato sul bersaglio.
Un pugno ben indirizzato può provocare la perdita di coscienza, giacché il punto è particolarmente sensibile. I colpi più potenti (come i calci) possono produrre lesioni agli organi interni. La zona inguinale è delicatissima.
La parte alta, la nuca, le tempie, il naso, il mento e la mandibola sono le parti sulle quali dobbiamo scaricare tutta la forza, senza rischio di ferire le nostre mani.
Un colpo al mento può generare un'onda di pressione nel seno carotideo, che viene interpretato come “pericoloso” dai recettori della pressione arteriosa.
Concussione: avviene dopo una brutta caduta o un colpo in testa, scuote il cervello causandogli shock o trauma ma spesso non si perde conoscenza. Contusione cerebrale: un ematoma al cervello. Causa perdita di sangue e gonfiore. L'ematoma non è sempre visibile sulla pelle.