Domanda di: Dr. Dylan Sala | Ultimo aggiornamento: 19 novembre 2023 Valutazione: 4.4/5
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La soluzione? Un termometro fisso nell'acqua e uno nell'area di “basking” dove la tartaruga sale per asciugarsi. Non mettere mai le tartarughe all'esterno o esposte ai raggi diretti in un acquario di vetro, perché il vetro si riscalda troppo velocemente, rendendo l'acqua estremamente calda.
E' di vitale importanza creare una zona d'ombra con arbusti o una piccola tettoia dove possano rifugiarsi le tartarughe durante la pioggia o per difendersi dalle calde giornate estive e allestire una piccola pozza d'acqua facilmente accessibile e non più profonda di 2-3 cm.
Quindi, se le temperature superano determinati valori, diventando troppo alte o troppo basse, le tartarughe entrano in uno stato di vita latente riducendo ogni tipo di attività. Tale meccanismo metabolico è chiamato letargo o ibernazione quando si verifica per il freddo, estivazione se dovuto al caldo.
Le tartarughe, quindi, in estate devono essere molto curate e sorvegliate con attenzione. Questo perché, nel loro habitat, le temperature non devono salire oltre certi limiti. Proprio per questo motivo le tartarughe, anche in estate, possono andare in uno stato simile al letargo che viene chiamato estivazione.
Prima di tutto, bisogna tenere presente che le temperature iniziano ad essere troppo calde per le tartarughe quando superano i 35°C. Per ovviare a questo problema, le tartarughe cercano un riparo ombreggiato in cui adagiarsi immote, senza mangiare, fino a quando la loro temperatura corporea non è nuovamente scesa.