Descrizione. Il tè alla menta è oggi molto diffuso soprattutto in Marocco, dove viene preparato e consumato più volte durante la giornata. Viene considerato la bevanda dell'ospitalità e rifiutarlo è considerato un gesto scortese.
Le teorie sull'origine di questa bevanda sono diverse, pare che siano stati i berberi a importare il tè dall'Asia, oppure che sia stata la regina Anna Stuard di Gran Bretagna ad avere introdotto la bevanda, servendola al sultano marocchino come stratagemma per liberare i prigionieri britannici.
Bere il tè alla menta dopo i pasti fa bene alla digestione perché aiuta a favorire il flusso dei succhi digestivi. Ha proprietà antinfiammatorie che calmano il tratto digestivo, migliora l'assorbimento dei nutrienti e favorisce la digestione. Il tè alla menta è anche una ricca fonte di manganese, magnesio e calcio.
Assumere la tisana alla menta aiuta l'organismo, lo depura ed è un ottimo digestivo. Inoltre ha capacità fluidificanti sulle secrezioni dell'apparato respiratorio. È una bevanda dissetante, sia se gustata calda in inverno, che fresca nelle giornate estive.
Oggi il tè si sorseggia più volte durante la giornata, dopo ogni pasto e in occasione di qualunque conversazione: viene offerto nelle case, nei negozi, al mercato, ogni strada in città si riempie del profumo inebriante della menta . La cerimonia marocchina del tè è scandita da gesti misurati ed abili.