Ma il luogo più pericoloso in assoluto, apparentemente, non ha nulla a che fare con l'Europa, né con l'Australia o il Sud Africa (entrambi paesi famosi per la grande presenza di squali). La zona dove si muore più al mondo per via degli squali è la costa orientale dell'America, con 33 casi mortali nel solo 2016.
Secondo l'International Shark Attack File (ISAF), una banca dati che riporta il numero di attacchi degli squali, ce ne sono stati più lungo la costa della Volusia County in Florida che in tutto il Sudafrica: 235 in totale dal 1882.
Numerosi sono stati gli avvistamenti di squali nelle regioni italiane di Campania, Liguria, Sicilia, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia. Uno degli incontri più incredibili è stato quello a largo della Spiaggia di Lampedusa, quando nel 2020 è stato avvistato un esemplare di squalo bianco.
Capace di arrivare fino a 6-7 metri di lunghezza e con un peso medio che varia tra i 500 e i 1.000 kg lo squalo bianco è una delle specie più grandi, e si riconosce per la pinna dorsale a forma triangolare e per il muso appuntito.
Lo squalo bianco è lo squalo maggiormente segnalato per essere coinvolto negli attacchi agli esseri umani, rispetto a quanto avviene con qualsiasi altro squalo. Resti fossili suggeriscono che lo squalo bianco fosse già presente nelle prime epoche dell'Eocene, ovvero da circa 56 a 34 milioni di anni fa.