È meglio friggere con olio di oliva o di semi?

Domanda di: Bortolo Sanna  |  Ultimo aggiornamento: 20 agosto 2026
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L'olio di oliva, specialmente l'extravergine (EVO), è la scelta migliore per friggere grazie al suo alto punto di fumo (180-210°C) e all'elevato contenuto di acido oleico e antiossidanti, che lo rendono stabile e resistente alle alte temperature, garantendo una frittura più sana e croccante. Anche l'olio di semi di arachidi è un'ottima alternativa.

Qual è l'olio migliore per friggere?

L'olio extravergine mantiene un punto di fumo molto alto (195° circa) rispetto ad altri oli da cucina (per l'olio d'arachidi il punto di fumo è a 180°, mentre l'olio di girasole è a meno di 130°). Ecco perché viene considerato il migliore da utilizzare per la frittura.

Perché è meglio friggere con l'olio di semi?

Assolutamente sì, poiché il suo alto punto di fumo, attorno ai 210°C contro i 160°C degli oli di semi, consente di friggere in sicurezza, riducendo drasticamente la quantità di acroleina, sostanza altamente cancerogena, presente nella frittura.

Perché non si può friggere con l'olio di oliva?

Come evitare che l'olio di oliva possa diventare nocivo

Considerando il punto di fumo dell'olio extravergine, bisogna sempre controllare il grado di calore che raggiunge e che non deve mai superare i 160/180 gradi dato che, oltre queste temperature, produrrebbe l'acroleina, sostanza irritante e tossica.

Qual è l'olio di semi più sano per friggere?

Fra gli oli di semi uno dei più indicati è l'olio di semi di arachide: quest'olio di semi ha il suo punto di fumo a 180° ed un buon contenuto in acidi grassi monoinsaturi. Grazie a questa sua buona stabilità alle alte temperature risulta uno degli oli da preferire, qualora non si possa impiegare l'extravergine.

Olio per friggere, come sceglierlo a OCCHI APERTI