Domanda di: Dr. Matteo Milani | Ultimo aggiornamento: 14 febbraio 2026 Valutazione: 5/5
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Il cane che abbaia non è di per sé un reato, ma può diventarlo se l'abbaiare è continuo, intenso e disturba la quiete di un numero indeterminato di persone (condominio o vicinato), violando l'art. 659 del Codice Penale (disturbo delle occupazioni o del riposo). Il proprietario rischia ammende o arresto.
La legge italiana non stabilisce orari precisi per l'abbaiare dei cani, ma sanziona i proprietari che non impediscono il disturbo della quiete pubblica, secondo l'articolo 659 del Codice Penale; il reato scatta se il rumore è continuativo e supera la normale tollerabilità (es. 5 decibel di giorno, 3 di notte), arrecando disturbo a una pluralità di persone e non a un singolo vicino, con possibili multe fino a 309€ e arresto fino a tre mesi. La giurisprudenza, inoltre, riconosce il diritto al risarcimento del danno non patrimoniale (anche senza certificato medico) se l'abbaio compromette l'equilibrio psico-fisico dei vicini, secondo l'articolo 844 del Codice Civile.
Puoi denunciare un cane che abbaia quando i latrati superano la "normale tollerabilità", disturbando un numero indeterminato di persone (anche solo due o tre) e avvenendo in orari di riposo, configurando il reato di disturbo della quiete pubblica (Art. 659 C.P.); se il disturbo è solo per pochi e non è penale, si tratta di un illecito civile da gestire tramite il giudice, ma una segnalazione ai Carabinieri/Vigili è sempre possibile.
Chi ha un cane deve fare in modo che questo non abbai durante le ore di riposo. Queste sono, generalmente dalle 13 alle 16 e dalle 21 e alle 8. L'abbaiare del cane non può essere continuativo.