Il cloruro di argento ( 𝐴 𝑔 𝐶 𝑙 𝐴 𝑔 𝐶 𝑙 ) è considerato praticamente insolubile in acqua a temperatura ambiente. Si tratta di un sale bianco con un bassissimo prodotto di solubilità ( 𝐾 𝑝 𝑠 = 1 , 77 ⋅ 10 -10 𝐾 𝑝 𝑠 = 1 , 7 7 ⋅ 1 0 − 1 0 a 25°C), che genera un precipitato in soluzioni acquose. La sua solubilità in acqua pura è estremamente bassa, pari a circa 1 , 33 × 10 -5 1 , 3 3 × 1 0 − 5 mol/L.
Questo composto chimico bianco e sensibile alla luce (AgCl) è leggermente solubile in acqua e diventa grigio-nero quando viene esposto alla luce, producendo argento elementare.
Per quanto riguarda il comportamento chimico, l'argento presenta scarsa reattività; è insolubile negli acidi diluiti e nelle basi, ma si scioglie facilmente in acido nitrico o solforico concentrati; a temperatura ambiente non reagisce con l'ossigeno e con l'acqua.
La reazione da considerare è: AgCl(S) = Ag+ + Cl- s s Ks = [Ag+]×[Cl-] = s×s = s2 dove s rappresenta la solubilità, in molarità, di AgCl(S) s = [Ag+] = [Cl-] = (10-9.75 M2)1/2 = 1.33×10-5 M Quindi per preparare una soluzione satura basta sciogliere 1.33×10-5 mol, che corrispondono a 1.91 mg, di AgCl in 1 dm3 di ...