Sì, il diabete è una malattia cronica grave e una delle principali cause di mortalità, caratterizzata da un aumento patologico della glicemia (zucchero nel sangue) che, se non controllato, danneggia seriamente i vasi sanguigni e organi vitali. Può causare cecità, insufficienza renale, infarto, ictus e amputazioni, riducendo l'aspettativa di vita.
L'aspettativa di vita nel diabete è ridotta, ma dipende molto dall'età di diagnosi e dal controllo della malattia: una diagnosi precoce (es. a 30 anni) può accorciare la vita fino a 14 anni, mentre una diagnosi a 40 anni può ridurre l'aspettativa di 6-7 anni, soprattutto a causa di complicanze cardio-cerebrovascolari. Un buon controllo glicemico e stile di vita (come non fumare, che può ridurre drasticamente l'aspettativa) può mitigare queste perdite, con chi ha emoglobina glicata più bassa che vive molto più a lungo rispetto a chi non la controlla bene.
Troppo spesso sottovalutato, il diabete è tra le malattie croniche più gravi non trasmissibili. Sono oltre 3,5 milioni i diabetici in Italia e i dati mostrano purtroppo un costante aumento della mortalità (+3% circa) per questa patologia.
Prova a ridurre la quantità di carboidrati raffinati: Optare per una pizza con farina integrale o aggiungere più verdure può aiutare a ridurre il picco glicemico. Fai attenzione alle porzioni: Le porzioni abbondanti di pizza possono essere particolarmente problematiche.
Con il diabete, c'è un'alterata produzione di ormoni intestinali poiché le cellule endocrine intestinali variano in corso sia la localizzazione che il contenuto ormonale. Per quanto concerne i farmaci per diabetici, l'assunzione di alcune sostanze può avere, tra gli effetti collaterali, la diarrea.