Manu conserva il pesce in un vaso, poi lo porta al mare. Si costruisce un battello e, nell'anno predetto dal pesce, avviene il diluvio. Il pesce nuota verso il battello di Manu e aggancia il suo corno all'imbarcazione conducendola fino alla montagna del nord. Manu è l'unico essere umano sopravvissuto.
Gilgamesh non può ottenere l'immortalità, né tramite una pianta né tramite intercessioni divine, e nei testi mitologici mesopotamici gli è stato comunicato ciò più volte da divinità quali Šamaš (il dio del sole), Enlil (il dio supremo del pantheon sumerico), Siduri (la “Taverniera”), e dal medesimo Utanapishtim.
È registrato in caratteri cuneiformi su dodici tavolette d'argilla. L'antica Ninive fu scoperta nel 1849 e quattro anni dopo furono scoperte le tavolette d'argilla, oggi in possesso del British Museum di Londra. Gilgamesh regnò poco dopo il Diluvio.