Domanda di: Dr. Piccarda Marino | Ultimo aggiornamento: 19 giugno 2026 Valutazione: 4.3/5
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Sì, il miele contiene tracce di vitamina D, insieme ad altre vitamine (gruppo B, C) ed E, ma in quantità estremamente ridotte. Non è considerato una fonte significativa di questa vitamina, essendo composto principalmente da zuccheri e acqua. Il suo valore nutritivo principale risiede negli enzimi e nei sali minerali.
Lo studio ha dimostrato chiaramente che il consumo moderato e regolare di miele abbassa la glicemia a digiuno, il colesterolo totale e LDL (spesso definito come “cattivo”) e i trigliceridi, mentre alza i livelli di colesterolo HDL, cioè quello “buono”, che protegge la salute delle nostre arterie.
Perché non usare cucchiaio di metallo per il miele?
Esperti apicoltori suggeriscono di non usare cucchiai di rame o ferro per mescolare il miele, poiché questi metalli possono reagire con gli acidi del miele e generare composti tossici. Al contrario, l'acciaio inossidabile e l'argento sono considerati sicuri e non reattivi.
Il miele è conosciuto per le sue proprietà antibatteriche, grazie alla presenza di perossido di idrogeno e altri composti bioattivi. Questa caratteristica lo rende utile nel trattamento di ferite e ulcere cutanee, favorendo la guarigione e prevenendo le infezioni.