Il sole può portare benefici alla fibromialgia, principalmente grazie al calore che riduce le contratture muscolari e alla stimolazione della vitamina D, fondamentale per ossa e muscoli. Tuttavia, l'esposizione deve essere moderata e protetta (con crema solare) per evitare un aumento dell'infiammazione, preferendo le ore meno calde.
Meglio utilizzare il ghiaccio per lenire i sintomi della flogosi. Inoltre la disidratazione che avviene dopo l'esposizione prolungata al sole è un altro fattore di rischio per l'attacco di gotta. Per chi soffre di Fibromialgia l'estate rappresenta un periodo di maggior sollievo, proprio per le temperature più elevate.
I pazienti fibromialgici devono essere incoraggiati a praticare una regolare attività fisica ad impatto lieve e di tipo aerobico, come camminare, nuotare o andare in bicicletta.
Per alleviare i dolori della fibromialgia si combinano terapie farmacologiche (analgesici, antidepressivi, anticonvulsivanti) e non farmacologiche, come esercizio fisico adattato (nuoto, camminata), gestione dello stress, massaggi, terapie fisiche (caldo, ultrasuoni) e approcci integrativi come yoga, per un approccio personalizzato che riduce dolore, rigidità e affaticamento, migliorando qualità della vita e sonno.
La vacanza balneare è adatta a chi ama il caldo, il sole, l'acqua: “In questo caso il paziente fibromialgico ha a disposizione il mare (o il lago) per nuotare o muoversi in acqua, con il suggerimento di immergersi gradualmente (le acque naturali, perlomeno nelle nostre zone, sono tendenzialmente fredde), evitando ...