Il venditore può recedere da una proposta di acquisto immobiliare?

Domanda di: Flaviana Longo  |  Ultimo aggiornamento: 21 marzo 2026
Valutazione: 4.9/5 (44 voti)

Sì, il venditore può recedere da una proposta di acquisto immobiliare, ma le conseguenze variano in base alla fase della trattativa. Se la proposta non è ancora stata accettata, il venditore può rifiutarla o revocarla. Se invece l'ha già accettata e comunicata, il recesso comporta il pagamento del doppio della caparra confirmatoria ricevuta, ai sensi dell'art. 1385 c.c..

Cosa succede se il venditore si ritira dalla proposta di acquisto?

Se il venditore si ritira dopo aver accettato la proposta di acquisto l'acquirente può inviare una diffida intimando al venditore di presentarsi dal notaio per la stipula del rogito. In altre parole, l'acquirente chiede formalmente al venditore di adempiere ai termini del compromesso.

Quando si può annullare una proposta di acquisto immobiliare?

Come svincolarsi da una proposta accettata

Secondo l'articolo 1328 del Codice Civile, la proposta può essere revocata, senza significative conseguenze, finché il contratto non sia concluso, ossia fino a quando il venditore non ha ancora accettato la proposta di acquisto.

Cosa succede se il venditore si tira indietro dopo aver firmato il compromesso?

Se È il Venditore a Ritirarsi

Se il venditore si tira indietro senza motivo dopo aver firmato il preliminare, l'acquirente può: Ottenere il doppio della caparra confirmatoria versata. Chiedere la risoluzione con risarcimento danni. Agire per il trasferimento coattivo dell'immobile.

Cosa fare se il venditore non vuole più vendere?

Cosa succede se il venditore non vuole più vendere? Qualora, per qualsiasi motivo, decidesse di non voler più vendere casa, il venditore può annullare il mandato conferito all'agenzia immobiliare nel caso in cui sia prevista una specifica clausola all'interno del contratto.

PROPOSTA E PRELIMINARE | PRIMA DI FIRMARE GUARDA QUESTO VIDEO