Domanda di: Secondo Mazza | Ultimo aggiornamento: 10 dicembre 2023 Valutazione: 5/5
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Le trasfusioni di sangue rappresentano una terapia salvavita in numerose evenienze. In caso di eventi traumatici, come incidenti o interventi chirurgici. In caso di patologie croniche, per esempio nelle anemie congenite come la Talassemia.
Le trasfusioni sono utilizzate, in particolare, per reintegrare il sangue perso in caso di emorragie post-traumatiche o chirurgiche, oppure nel trattamento di alcune malattie che causano una grave anemia.
Quanto deve essere bassa l'emoglobina per fare una trasfusione?
Quando è necessaria una trasfusione? Generalmente, l'emotrasfusione viene effettuata in casi di anemie acute oppure quando si verifica una anemia cronica, che determini valori di emoglobina pari o inferiori a 7-8 g/dL.
Cosa succede al corpo dopo una trasfusione di sangue?
Il paziente può lamentare malessere e ansia. Possono verificarsi dispnea, febbre, brividi, flushing del volto e grave dolore, specialmente nell'area lombare. Può svilupparsi uno shock, con polso debole e frequente; cute fredda e sudata; bassa pressione arteriosa; nausea e vomito. L'ittero può seguire l'emolisi acuta.
vengono eseguite allo scopo di migliorare la capacità del sangue di trasportare l'ossigeno, ripristinare la quantità di sangue nell'organismo (volemia) e correggere problemi di coagulazione. Le trasfusioni sono generalmente sicure, ma talvolta si sviluppano reazioni avverse.