In che modo si può essere violenti con le parole?

Domanda di: Dr. Vitalba Farina  |  Ultimo aggiornamento: 21 novembre 2023
Valutazione: 4.8/5 (60 voti)

La violenza verbale è caratterizzata da comportamenti quali: sminuire, imprecare, insultare, criticare in maniera aggressiva, minacciare. L'obiettivo è spesso quello di degradare l'anima e la mente del bambino/a a un livello tale da non avere la capacità di rispondere.

Come si può essere violenti con le parole?

Eppure la violenza può presentarsi in molte forme, alcune delle quali non visibili. Basti pensare alle offese, le critiche, le accuse, la mancanza di rispetto, la svalutazione, la menzogna, i ricatti, il controllo della libertà personale. Sono queste alcune delle forme con cui si manifesta la violenza psicologica.

In che cosa consiste la violenza verbale?

La violenza verbale consiste in una serie di attacchi alla persona basati prevalentemente sul linguaggio, mirati a umiliare, denigrare, offendere l'interlocutore, in maniera diretta (insulti, urla, parole scurrili) o indiretta (svalutazione del valore personale, in toto o in relazione ad alcuni ruoli, insoddisfazione ...

Come si chiama la violenza verbale?

La violenza psicologica o Gaslighting solitamente si esplica all'interno di una “coppia consolidata” e costituisce una vera e propria: perversione di tipo relazionale.

Quali sono le forme di violenza?

Violenza psicologica
  • offese o umiliazioni.
  • denigrazioni.
  • disprezzo intenzionale, silenzi prolungati o imposti.
  • parole intese a sminuire o a mettere in cattiva luce.
  • gelosia esagerata, controllo continuo dei contatti con amici e amiche, familiari, colleghi e colleghe.
  • aggressioni verbali con urla continue.

Il potere delle parole giuste | Vera Gheno | TEDxMontebelluna