Durante l'esplorazione rettale, l'urologo posiziona il paziente principalmente in decubito laterale sinistro (sul fianco sinistro) in posizione fetale, con le ginocchia flesse verso il petto, oppure in piedi piegato in avanti appoggiato al lettino. Questa posizione garantisce il miglior accesso per la palpazione della prostata.
II medico, dopo aver indossato un guanto che provvederà a lubrificare, introduce con delicatezza un dito attraverso l'ano, nel retto del paziente, al fine di palpare l'area prostatica e valutare dimensioni, forma, consistenza e dolorabilità della prostata. L'esame dura pochi minuti.
Spiega l'urologo: “Durante questa manovra viene inserito un dito nell'ano e nell'ampolla rettale, previa lubrificazione con gel anestetico. In questo modo vengono valutati il canale anale, la prima parte del retto (per escludere la presenza di emorroidi, ragadi ed eventuali polipi) e la prostata.
L'esplorazione rettale dura pochi secondi e generalmente non provoca dolore (al massimo un minimo fastidio). La collaborazione del paziente è importante per rendere la visita poco fastidiosa: bisogna cercare di rimanere rilassati e non contrarre lo sfintere anale e i muscoli glutei.
Come si esegue l'esplorazione rettale digitale della prostata?
Cos'è l'esplorazione rettale digitale della prostata? L'esplorazione rettale digitale della prostata consiste nella palpazione della superficie prostatica attraverso l'introduzione del dito indice guantato nell'ano del paziente.