In che senso Kant parla di una religione nei limiti della ragione?

Domanda di: Alighiero Russo  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
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Nella Religione entro i limiti della sola ragione Kant presenta la sua concezione puramente razionale della religione. Per lui la religione è essenzialmente la conoscenza che l'uomo ha dei propri doveri, presentati come comandamenti divini.

Cosa pensa Kant della religione?

La religione quindi secondo Kant non è altro che «la conoscenza di tutti i doveri come i comandamenti divini...con la speranza di partecipare un giorno alla felicità nella misura in cui avremo procurato di non esserne indegni.»

Quali sono i limiti della ragione per Kant?

I limiti della conoscenza di cui si occupa Kant nella Critica della ragion pura non sono gli errori e le mancanze di singole imprese conoscitive, bensì quelli costitutivi della facoltà umana della conoscenza.

Cosa intende Kant con ragione?

Va notato che Kant usa il termine “ragione” in senso lato per intendere le facoltà conoscitive dell'uomo nel loro complesso, in senso stretto per indicare la più alta facoltà conoscitiva umana.

Quale modello di ragione propone Kant?

Kant si propone nella Critica della ragion pura di analizzare le possibilità conoscitive dell'uomo rispetto a questi problemi, adoperando il criticismo. La metafora del tribunale della ragione, che deve tutelare la ragione nelle sue giuste pretese eliminando quelle prive di fondamento.

La religione entro i limiti della sola ragione (Immanuel Kant, 1793)