La chemioterapia è progettata per bloccare o rallentare la crescita e la diffusione delle metastasi, agendo sulle cellule tumorali in rapida divisione in tutto il corpo. Sebbene non sempre elimini completamente le metastasi, può ridurne le dimensioni, alleviare i sintomi e prolungare la sopravvivenza, rendendo a volte possibile l'intervento chirurgico.
In molti casi la malattia metastatica può rimanere sotto controllo ed essere compatibile con aspettative di vita lunghe. A seconda dei casi è possibile ricorrere a terapie sistemiche come la chemioterapia classica, la terapia ormonale, le terapie a bersaglio molecolare o l'immunoterapia.
La chirurgia resta l'intervento più efficace ed è molto utilizzata per rimuovere le metastasi al fegato, soprattutto se sono poche, di piccole dimensioni e collocate in posizioni tali che la loro asportazione non comporti un sacrificio di fegato sano tale da compromettere il funzionamento dell'organo.
FOLFIRINOX: un acronimo che rappresenta i farmaci utilizzati che sono il 5-fluorouracile (5-FU), la leucovorina (folinato di calcio), l'irinotecan e l'oxaliplatino; CAPOX: questo è un regime di chemioterapia che include capecitabina e oxaliplatino.