Domanda di: Sig. Ettore Ferrara | Ultimo aggiornamento: 3 aprile 2026 Valutazione: 5/5
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No, la prima casa non è sempre impignorabile: è impignorabile solo per l'Agenzia delle Entrate-Riscossione (per debiti fiscali, se rispetta specifici requisiti), ma è pignorabile da creditori privati (banche, finanziarie, ex coniuge, ecc.) per debiti di natura privata, come mutui non pagati, prestiti o risarcimenti, a meno che non si rientri in casi eccezionali di sovraindebitamento.
Il valore complessivo degli immobili di proprietà del debitore è pari o superiore a 120.000 euro (ex art. 76, comma 2, DPR 602/1973); Non ci sono altri beni pignorabili: in altre parole, l'Agenzia delle Entrate deve aver esperito infruttuosamente il pignoramento di altri beni del debitore.
Un'altra soluzione per rendere i beni impignorabili è quella di utilizzare il vincolo di destinazione. Il titolare di un bene mobile o immobile deve recarsi da un notaio e tramite atto pubblico apporre un vincolo specifico sul bene o i beni in questione. Trascorsi i 5 anni, il vincolo può essere revocato.
L'unica cosa che può evitare il pignoramento immobiliare è valutare se vi siano elementi credibili per potersi opporre alle richieste della banca anche al fine di trovare una accordo a saldo e stralcio con la banca oppure ricorrere ad una procedura di sovraidebitamento.
Apriamo questo paragrafo sfatando un mito: non è vero che la prima casa è sempre impignorabile. Al contrario, lo è nella maggior parte dei casi, con un'eccezione particolare. L'unico creditore a non poter pignorare la prima casa è infatti l'Agenzia delle Entrate.