"penso che" è indicativo o congiuntivo?
Domanda di: Sig. Radio Damico | Ultimo aggiornamento: 7 marzo 2026Valutazione: 5/5 (68 voti)
"Penso che" regge solitamente il congiuntivo (es. "Penso che sia giusto") poiché esprime un'opinione, un dubbio o una soggettività. Sebbene nell'italiano parlato colloquiale sia frequente l'uso dell'indicativo ("Penso che è"), il congiuntivo è la forma corretta per esprimere incertezza.
"penso che" è congiuntivo o indicativo?
Il congiuntivo lo troviamo accompagnato da verbi di opinione, come: penso che, credo che, immagino che, può darsi che, è possibile/probabile che, ecc. ecc.
Si dice "penso che è" o "penso che sia"?
Si dice penso che sia (congiuntivo) o penso che è (indicativo)? Si può dire in tutti e due i modi.
Come distinguere indicativo e congiuntivo?
Promemoria: in genere, usiamo l'indicativo per parlare di qualcosa di certo e il congiuntivo per parlare dei dubbi. Con i verbi di giudizio, come sapere, confermare, affermare, dimostrare o di percezione come sentire, percepire usiamo l'indicativo.
Come non sbagliare mai i congiuntivi?
Per non sbagliare il congiuntivo, ricorda di usarlo con verbi di dubbio, desiderio, speranza, opinione e necessità (es. credo che, spero che), nelle frasi ipotetiche con "se" (soprattutto se l'azione è irreale o incerta, come in "se fossi ricco"), con il Lei di cortesia (Mi faccia vedere), con espressioni impersonali (è bene che, è necessario che) e con pronomi indefiniti (chiunque); il trucco è sostituire con l'infinito se il soggetto è lo stesso e verificare il senso di incertezza o soggettività prima di ogni "che" o "se".
Come gestire libreria app iPhone?
Qual è la differenza tra bentelan e deltacortene?
