Domanda di: Lisa Ferri | Ultimo aggiornamento: 24 agosto 2026 Valutazione: 4.4/5
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Il divieto del colore viola a teatro, specialmente in Italia, deriva da una superstizione storica legata alla Quaresima. Nel Medioevo, durante questo periodo sacro, le rappresentazioni pubbliche erano vietate e i sacerdoti vestivano di viola: ciò significava inattività, fame e mancanza di guadagno per gli attori.
In Italia è considerato sfortunato il colore viola. Questa superstizione deriva dal fatto che il viola è il colore dei paramenti liturgici usati in Quaresima. In questo periodo dell'anno (40 giorni prima della Pasqua) nel Medioevo erano vietati tutti i tipi di rappresentazioni teatrali e di spettacoli pubblici.
Perché è il colore che si usa in quaresima, periodo durante il quale i teatri erano chiusi e quindi corrispondeva al periodo di "magra" per gli attori, pertanto era considerato un periodo sfortunato. Da questo deriva l'associazione del colore viola alla sfortuna per il teatro.
Gli attori teatrali hanno un pessimo rapporto con il viola, reo – per motivi prettamente storici – di portare sfortuna. Il viola è il colore delle vesti utilizzate dai sacerdoti durante la Quaresima.