Domanda di: Sig.ra Luna Morelli | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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L'aria che si trova sopra la terra, quindi, è più calda e rarefatta di quella che sta sul mare e tende a salire verso l'alto. L'aria fresca del mare, al contrario più densa, si sposta per sostituirla. Grazie a questi movimenti si forma la brezza di mare, quel venticello che si avverte anche nelle giornate più calde.
Il vuoto che lascia viene riempito dall'aria proveniente dalla terraferma, più fredda e più pesante, provocando un vento locale che soffia dalla terra al mare, riscaldandosi durante la discesa. In generale è più debole della brezza marina.
Il moto ondoso è causato dal vento. In alto mare questo crea turbini e vortici che, premendo sulla superficie dell'acqua, determinano i piccoli avvallamenti che avviano il moto ondoso.
Il mare, dunque, attenua gli sbalzi di temperatura. È chiaro quindi perché l'acqua del mare di notte è calda o perlomeno perché la percepiamo calda: l'acqua, come abbiamo detto, si raffredda più lentamente dell'aria che ci sta sopra, avendo una capacità termica più alta dell'aria e del suolo.
Il terreno si raffredda più velocemente del mare: la zona di bassa pressione si sviluppa quindi sopra l'acqua. Questa situazione genera un vento dalla terraferma verso il mare, detta brezza di terra. Fenomeni analoghi possono avvenire anche in presenza di superfici lacustri.