Domanda di: Dindo De Santis | Ultimo aggiornamento: 24 novembre 2023 Valutazione: 4.8/5
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La forma corretta del perché quindi è quella con l'accento acuto "é", come accade anche a tante altre parole che finiscono per -che che richiedono alla fine sempre l'accento acuto: giacché, poiché, affinché, dacché, benché, ecc… Il perché inoltre si pronuncia e legge sempre con la e chiusa.
Perché si scrive con l'accento acuto (′) inclinato verso destra mentre la forma con accento grave è errata. Quindi non si scrive perchè in nessuna occasione, così come avviene con affinché e sicché, e si pronuncia sempre con la e chiusa. Per alcuni è solo un vezzo, un dettaglio.
1. Come avv., in proposizioni interrogative dirette o indirette, serve a chiedere la causa, il motivo per cui si verifica o non si verifica un dato fatto, o anche lo scopo per cui si fa o non si fa qualche cosa, non essendo sempre evidente la distinzione tra il sign. causale e il finale. a.
Nello scritto, l'accento va segnato: nelle parole tronche (cioè accentate alla fine) con più di una sillaba: La servitù emigrò in Perù; nelle seguenti parole formate da una sola sillaba: dà, dì, è, là, lì, né, sé, sì, tè, ciò, già, giù, più, può, scià.
su tutte le parole di due o più sillabe, tronche in vocale, cioè che finiscono con vocale accentata: libertà, perché, finì, abbandonò, laggiù (vedi anche alla voce ventitré vuole l'accento...); 2. sui monosillabi terminanti con due vocali di cui la seconda ha suono tronco: chiù, ciò, diè, già, giù, piè, più, può, scià.