Domanda di: Mattia Ferrari | Ultimo aggiornamento: 21 maggio 2026 Valutazione: 4.4/5
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Il Neoclassicismo è nato nella seconda metà del XVIII secolo come reazione al Barocco e al Rococò, ricercando ordine, equilibrio e rigore razionale, in sintonia con l'Illuminismo. È stato alimentato dalle scoperte archeologiche di Pompei ed Ercolano, dal desiderio di riscoprire la bellezza ideale classica ("nobile semplicità e quieta grandezza") e dalla volontà politica di creare un'arte universale, educativa e spesso legata ai valori della Rivoluzione Francese e di Napoleone.
Questo movimento nasce dalla reazione allo stile eccessivo del barocco e del rococò, individuando nell'imitazione delle opere classiche una misura di ordine e perfezione.
Il Neoclassicismo si caratterizza per l'aspirazione a riscoprire e rivitalizzare l'antichità classica, un processo stimolato dai ritrovamenti archeologici a Ercolano e Pompei.
Scrisse Johann Joachim Winckelmann (1717-1768), archeologo e storico dell'arte tedesco, considerato il principale teorico del Neoclassicismo: «l'unica via, per noi, per diventare grandi, e se possibile inimitabili, è l'imitazione degli antichi».
Il Neoclassicismo è un movimento artistico e culturale che si sviluppa tra la metà del XVIII secolo e l'inizio del XIX secolo, ispirandosi all'arte e alla cultura dell'antichità classica. Questo stile rappresenta una reazione al Rococò e un ritorno all'ordine, alla simmetria e alla semplicità dell'arte greca e romana.