Domanda di: Augusto Guerra | Ultimo aggiornamento: 21 febbraio 2026 Valutazione: 4.2/5
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Gli stomi si chiudono principalmente per proteggere la pianta dalla disidratazione in condizioni di stress idrico, alte temperature o durante la notte. Questo meccanismo è regolato da segnali ormonali (acido abscissico) e variazioni di turgore nelle cellule di guardia per limitare la perdita di acqua per traspirazione.
La chiusura dello stoma è frequente in condizioni di: temperatura elevata per gli standard della pianta, onde evitare dispersioni di acqua; nel contempo, però, questo fenomeno impedisce il passaggio di ossigeno e anidride carbonica, ostacolando la fotosintesi clorofilliana.
La regolazione dell'apertura e chiusura degli stomi sarebbe influenzata sia dall'energia assorbita dai pigmenti che dall'acqua presente all'interno della foglia.
In molte specie gli stomi si aprono alla luce e si chiudono al buio. La luce ha un effetto diretto sugli stomi: la luce nel blu può stimolare l'apertura degli stomi. A meno che non ci siano problemi di approvvigionamento idrico, l'apertura stomatica è favorita dalla luce intensa.
Normalmente gli stomi sono aperti di giorno e chiusi di notte, ma nelle piante CAM (Crassuo lacean acid metabolism) avviene l'opposto per preservare lo stato idrico di questa categoria di piante, tipiche di ambienti aridi.