Domanda di: Dott. Nabil De luca | Ultimo aggiornamento: 16 maggio 2026 Valutazione: 4.8/5
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I baci di dama si chiamano così perché la loro forma richiama due labbra nell'atto di baciarsi. Le due calotte semisferiche di pasta frolla (nocciole o mandorle), unite da uno strato di cioccolato, ricordano le labbra "panciute" di una dama. Nati nel XIX secolo in Piemonte (precisamente a Tortona), questi dolcetti sono considerati un simbolo di eleganza e romanticismo.
I baci di dama sono dei biscotti originari del Piemonte, e più precisamente della città di Tortona dove nacquero tra il 1852 ed il 1893, chiamati così perché composti da due calotte di pasta unite dal cioccolato che richiamano due labbra intente a baciare.
Secondo una leggenda, i Baci di dama nacquero dalla fantasia di un cuoco di casa Savoia nell'autunno del 1852, dopo che Vittorio Emanuele II gli chiese di assaggiare un nuovo dolce. Il prodotto incontrò l'approvazione e da allora fu servito sulle tavole reali d'Italia e d'Europa.
I Baci di dama sono un dolce tradizionale italiano, facilmente riconoscibile per il suo aspetto a "sandwich". Questo biscotto di pasticceria è infatti composto da due gusci di pasta di nocciole, uniti da un velo di cioccolato. In questo senso il biscotto ricorda vagamente l'immagine di due labbra sul punto di baciarsi.
Il nome “Bacio” si deve all'amministratore delegato della Perugina e presidente della Buitoni, l'imprenditore Giovanni Buitoni, il quale ritenne che non fosse una buona idea proporre ai consumatori un cioccolatino chiamato “Cazzotto”.