"Dette queste parole, Ettore tende le braccia al figlio che si spaventa perché il padre ha l'armatura e l'elmo sovrastato da un'imponente chioma. A questo punto madre e padre sorridono.
La differenza tra la morte di Patroclo e quella di Ettore appare evidente: Patroclo viene ucciso da Ettore grazie all'intervento divino di Apollo, che lo disarma, mentre Ettore combatte contro Achille con l'armatura per poi essere colpito nell'unico punto scoperto, sul collo vicino alla gola.
Quando Ettore prende in braccio il figlio Astianatte rivolge una preghiera a Zeus che cosa gli chiede?
Sta per tornare in battaglia, nonostante il tentativo di Andromaca di dissuarderlo, ma prima di lasciare i suoi cari, prende tra le braccia il figlio e prega gli dei che gli concedano un futuro glorioso, come si addice al figlio di un guerriero.
Tragica, e celebrata dalla tragedia, la fine di Astianatte, che muore ucciso dopo la presa di Troia, su suggerimento di Odisseo, affinché sia estinta la stirpe di Ettore e sottratta ogni possibilità di vendetta: il bambino viene scaraventato dalle mura della città, con immenso dolore della madre e della nonna Ecuba ( ...
Quale gesto compie Ettore per tranquillizzare Astianatte?
Dicendo queste cose tende le braccia verso il figlio che si spaventa per il suo elmo, allora l'eroe, con un gesto di grande umanità, getta a terra l'elmo e prende in braccio il figlio per l'ultima volta. Poi restituisce Astianatte alla madre dicendole di andare a casa e di non preoccuparsi per la sua sorte.