L'articolo 410 del Codice penale vieta il vilipendio del cadavere ed atti di brutalità su di esso. Inoltre, l'articolo 411 del Codice penale punisce chiunque distrugge, sopprime o sottrae anche una semplice parte di un cadavere, come appunto un organo.
Esiste una ragione biologica per cui il cannibalismo è un tabù in quasi tutte le culture: mangiare altri esseri umani può portare alla morte. Nello specifico, nutrirsi di carne umana provoca il cosiddetto “kuru”, una malattia del cervello simile al morbo della mucca pazza.
Nelle isole Fiji – un tempo denominate “Isole dei cannibali” – il ricorso all'usa alimentare di carne umana assolve, invece, ad una semplice necessità, un tempo diffusa in tutto il Paese ed ora solo circoscritta alla tribù dei Naihehe Caves, in Sigatoka, dove è ancora intensamente praticata.
Gli umani sono contrari al cannibalismo, ma non sempre.
Più nello specifico, mangiare il cervello di un altro essere umano può causare il “kuru”, una malattia del cervello che è simile al morbo della mucca pazza. Questo avviene perché il nostro cervello contiene i prioni, delle particelle che trasmettono la malattia.
Le malattie da prioni sono causate dall'errato ripiegamento della proteina prione. Il Kuru e il morbo di Creutzfeld-Jacob negli umani, così come l'encefalopatia spongiforme bovina, o BSE, nelle mucche, provocano la degenerazione cerebrale e infine la morte.