Perché in Egitto si pesava il cuore del defunto?

Domanda di: Dr. Bernardo Villa  |  Ultimo aggiornamento: 25 novembre 2023
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Questa era una pesatura simbolica: il cuore rappresentava i sentimenti del morto, cioè la sua bontà o la sua cattiveria; la piuma era simbolo di verità. Si pesavano, insomma, due concetti astratti: verità e sentimenti. Se il cuore pesava come la piuma il defunto, un "giusto di voce", poteva andare nell'aldilà.

Perché gli antichi egizi pesavano il cuore del defunto?

ANUBI, BILANCIA

L'illustrazione deriva dalla pratica della psicostasia, una cerimonia, presente nel libro dei morti, durante la quale il dio pesa letteralmente il cuore del defunto, per verificare se la sua anima possa accedere o meno al regno di Osiride.

Perché si pesava il corpo del defunto?

In termini tecnici si chiama psicostasia, la cerimonia dell'antica religione egizia a cui, secondo il Libro dei morti, veniva sottoposto il defunto prima di poter accedere all'aldilà. Sicuramente ne avrete già sentito parlare con l'espressione “pesatura del cuore”, o “pesatura dell'anima”.

Perché il peso del cuore non doveva superare quello della piuma della verità?

Il cuore del defunto, organo depositario di tutte le azioni buone o malvage compiute in vita, viene quindi pesato sulla bilancia (psicostasia) in contrapposizione alla piuma di struzzo, simbolo di Maat: l'equilibrio indicherà la sua rettitudine così che potrà accedere alla vita eterna e sarà beato, detto Giusto di voce ...

Cosa succede se il cuore pesava più di una piuma?

Solo allora il defunto ottiene lo spirito Akh. Se invece il piatto con il cuore pesa più di quello con la piuma, significa che ha confessato il falso; Ammut, un mostro con testa di coccodrillo, criniera e zampe di leone, corpo di ippopotamo, sempre presente ai piedi della bilancia, lo divora.

LA PESATURA DEL CUORE