Come si dice se ti piacesse o se ti piacerebbe?

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La forma grammaticalmente corretta nel periodo ipotetico della possibilità è "se ti piacesse" (congiuntivo imperfetto) seguito dal condizionale, ad esempio: "Se ti piacesse, lo comprerei". L'uso di "se ti piacerebbe" è comune nel parlato informale, ma sconsigliato nello scritto formale, dove è preferibile il congiuntivo.

Se ti piacerebbe o se ti piacesse?

- E allora, se ti piacerebbe farlo, fallo. A rigor di grammatica, invece, nella lingua parlata e scritta controllata va usato il congiuntivo: se ti piacesse farlo, fallo!

Quando usare il condizionale dopo il se?

Si usa il "se" + condizionale principalmente nelle domande indirette ("Mi chiedo se potrei aiutarti") per esprimere dubbi, o in rare costruzioni particolari, mentre nella maggior parte dei periodi ipotetici (situazioni immaginarie, improbabili, impossibili) la regola standard è "se" + congiuntivo (imperfetto o trapassato) nella protasi (la frase con "se") e condizionale nella reggente (apodosi) ("Se avessi tempo, andrei al cinema"). Usare il condizionale direttamente dopo il "se" in un periodo ipotetico è generalmente considerato un errore.

Quale verbo va dopo "se"?

Dopo il "se" si usa l'indicativo per eventi reali e probabili, il congiuntivo per ipotesi, desideri o situazioni improbabili/irrealizzabili, e il condizionale nelle interrogative indirette o per esprimere un consiglio/ipotesi nel periodo ipotetico (es. "se fossi in te"), seguendo sempre la regola di concordanza dei tempi.

Come non sbagliare mai i congiuntivi?

Per non sbagliare il congiuntivo, ricorda di usarlo con verbi di dubbio, desiderio, speranza, opinione e necessità (es. credo che, spero che), nelle frasi ipotetiche con "se" (soprattutto se l'azione è irreale o incerta, come in "se fossi ricco"), con il Lei di cortesia (Mi faccia vedere), con espressioni impersonali (è bene che, è necessario che) e con pronomi indefiniti (chiunque); il trucco è sostituire con l'infinito se il soggetto è lo stesso e verificare il senso di incertezza o soggettività prima di ogni "che" o "se".
 

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Che verbo è ti piacerebbe?

Il verbo PIACERE viene utilizzato sia in contesti formali che informali, ma con alcune differenze importanti nell'uso e nelle espressioni associate. Linguaggio informale: “Ti piacerebbe venire?”

Se ti farebbe o se ti facesse?

RISPOSTA: La versione corretta è quella con il congiuntivo (facesse).

Come capire quando mettere il congiuntivo?

Il modo congiuntivo si usa nelle frasi subordinate (dipendenti dalla principale), introdotto da 'che' o da 'se'. Generalmente si usa dopo i verbi che indicano incertezza (es. credere, sperare, desiderare, temere ecc.) o che indicano l'espressione di un'opinione (pensare, immaginare, ritenere ecc.).

Come capire se è congiuntivo o condizionale?

Innanzitutto, bisogna tenere a mente questa sfumatura di significato: usiamo il congiuntivo quando vogliamo esprimere un'azione che indica un evento non sicuro, ossia possibile. Il condizionale, invece, quando parliamo di un'azione che è sì incerta, ma che sicuramente accadrà in presenza di una determinata condizione.

Quando si dice se potrebbe?

Se sarebbe possibile non è la protasi di un periodo ipotetico, ma è una proposizione interrogativa indiretta retta da sapere.

Mi piacerebbe che sia o che fosse?

Avete detto che i verbi che esprimono un desiderio o una volontà, al condizionale, esigono l'uso del congiuntivo imperfetto. Quindi la frase corretta è: "vorrei che fosse/fosse stato Giovanni a venire con noi".

Come si dice mi dispiace o mi spiace?

Per lo stesso motivo di cui sopra, in forma perifrastica essere spiacente è forma corretta che equivale al presente mi dispiace o all'analogo perifrastico sono dispiaciuto.

Ti piacerebbe o ti piacesse?

A: "SE ti piacerebbe farlo, fallo!" B: "SE a lei piacerebbe andare al mare, ce la porterei". La frase B ha tutte le caratteristiche di un periodo ipotetico (anzi...lo è!), ma utilizzare il congiuntivo "piacesse" (a mio umile giudizio) darebbe alla frase tutt'altra sfumatura.

Come si scrive mi piacerebbe?

Il verbo piacere e bastare che sono al condizionale dovrebbero reggere dunque il congiuntivo presente perché non esprimono né desiderio, né una volontà, né una necessità, dunque per correttezza dovrebbero essere così gli enunciati: "mi piacerebbe che dica queste cose di me"; “basterebbe che prenda la bottiglia…".

Piacerebbe sinonimo?

A v intr [essere] attirare, apprezzare, allettare, attrarre, restar gradito, conquistare, dilettare, deliziare, incantare, gradire, soddisfare, simpatizzare, interessare | amare, essere innamorato, voler bene, andar pazzo-in visibilio-a genio, inebriarsi, crogiolarsi, bearsi | sembrare-essere opportuno-giusto | ...

Quanti italiani sbagliano il congiuntivo?

Anche il congiuntivo rappresenta una criticità: il 56% degli intervistati lo impiega in modo errato, come nel caso della frase “L'importante è che hai superato l'esame”, che richiederebbe “L'importante è che tu abbia superato l'esame”.