In Giappone, l'assenza di cassonetti pubblici è dovuta principalmente a motivi di sicurezza, specialmente dopo l'attentato con gas nervino nella metropolitana di Tokyo del 1995, che ha spinto a rimuovere i cestini per evitare che nascondessero oggetti pericolosi. Altre cause includono una forte cultura del decoro, la responsabilità individuale di portare i propri rifiuti a casa e un rigido sistema di raccolta differenziata.
Perché in Giappone non ci sono cestini per i rifiuti?
1. Qual è la vera ragione per cui non ci sono cestini in Giappone? La ragione principale è una misura di sicurezza implementata dopo l'attacco con gas sarin nella metropolitana di Tokyo del 1995. I cestini pubblici sono stati rimossi per evitare che venissero utilizzati per nascondere oggetti pericolosi.
In tutti gli edifici giapponesi ci sono spazi dedicati alla raccolta dei rifiuti, e in ogni città la spazzatura va depositata, solo in queste zone, secondo un preciso calendario di raccolta e di deposito. Non puoi lasciare un sacchetto con l'immondizia quando e dove vuoi.
Ebbene sì, una delle cose che i giapponesi ritengono più maleducata in assoluto è proprio quella di soffiarsi sonoramente il naso davanti agli altri. Lo ritengono proprio una cafonata a livelli estremi! Quindi non si fa o al massimo si cerca di farlo facendo meno rumore possibile, cercando di non darlo a vedere.
In Giappone, la prima causa di morte evitabile è il fumo: nel 2006 fumava il 26% della popolazione adulta (il 41% degli uomini), contro la media OCSE del 24% e valori prossimi al 18% per Paesi come USA, Australia e Canada.