Domanda di: Dr. Antimo Palmieri | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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b. Nel linguaggio giornalistico, altra denominazione della microspia, così detta con riferimento all'uso di installarla in posizione nascosta (negli interstizî di un mobile, nella cornetta telefonica, ecc.), cioè nella posizione in cui usa annidarsi l'insetto omonimo.
I militanti, infatti, portavano all'occhiello una spilla di forma ovoidale che richiama questi insetti, appunto le cimici. Le microspie in effetti si definiscono cimici, nel gergo popolare, perché sono nascoste, proprio come gli insetti che ospiti indesiderati di questo periodo dell'anno.
Il microfono, piccolo ma estremamente sensibile, capta suoni e voci in un ambiente. Il segnale viene amplificato e trasmesso. Il trasmettitore è provvisto di una antenna. L'antenna è un filo di lunghezza variabile in relazione alla frequenza di trasmissione della cimice spia.
Le microspie radio (o radiomicrofoni, cimici spia) consistono in un microfono collegato a un micro trasmettitore radio che registra e invia l'audio a un ricevitore posizionato a distanza.
Può sembrare strano eppure anche le cimici hanno una loro utilità nell'ecosistema e nella catena alimentare. Si parla sempre più spesso di biodiversità: le cimici sono nutrimento per alcune specie di uccelli come cince e codirossi e rettili o anfibi. Inoltre, anche se solo in parte contribuiscono all'impollinazione.