La poesia, come altre di questa e della prima serie, è dedicata alla moglie, Drusilla Tanzi, (1886-1963), compagna di una vita del poeta e soprannominata - pare dalla Gerti Frankl cui si allude in Dora Markus - “Mosca”, a causa della forte miopia e della conseguente necessità di occhiali molto spessi.
Drusilla Tanzi (Milano, 5 aprile 1885 – Milano, 20 ottobre 1963) è stata una scrittrice italiana, prima compagna e poi moglie di Eugenio Montale, che a lei avrebbe dedicato due sezioni, Xenia I e Xenia II, della raccolta poetica Satura (1971).
Perché Montale usa il verbo scendere e non salire?
Per quale ragione, secondo te, Montale parla solo di scendere e non di salire? Perché il poeta prova “il vuoto a ogni gradino”. Al v. 3 il poeta definisce la vita trascorsa con la moglie con l'espressione “è stato breve il nostro lungo viaggio”.
Le figure femminili sono ricorrenti nella poesia di Montale e rappresentano un tu a cui il poeta si rivolge e a cui assegna di volta in volta funzioni diverse, emblema di un valore potenzialmente salvifico, occasione di ricordo, fantasma del passato con cui dialogare per fuggire la negatività del presente, evocazione ...
Qual è il messaggio della poesia Ho sceso dandoti il braccio?
Questa lirica è stata scritta da Eugenio Montale ed è un omaggio alla moglie Drusilia Tanzi, di cui il poeta evoca la capacità di cogliere il significato dell'esistenza e al di là delle apparenze. Questa è una dichiarazione d'amore alla moglie, anche se non esplicita.