LE CRITICHE AL MODELLO SHEIN: OMBRE SULLO SFRUTTAMENTO DEI LAVORATORI. Una delle critiche mosse al modello Shein, ragazze, si basa proprio sullo sfruttamento della manodopera, punto oscuro non solo di questo brand ma che -a ondate- riguarda un po' tutti i marchi di fast fashion.
Chi paga il prezzo più alto della dipendenza chimica di SHEIN sono i lavoratori che operano nelle filiere produttive del colosso cinese e sono esposti a seri rischi sanitari, ma anche le popolazioni che vivono in prossimità dei siti produttivi.
Secondo il marchio, vengono lanciati 500 nuovi articoli di abbigliamento al giorno. La spiegazione data sul sito è che testano un prodotto con una tiratura di soli 50-100 pezzi e, se vedono che la tendenza ha preso piede, iniziano la produzione di massa.
Shein prende le merci prodotte dalle sue fabbriche in Cina e le rivende direttamente al pubblico, senza intermediari (come fanno invece i grandi marchi) e abbattendo i costi.
Shein (graficamente SHEIN; pronuncia inglese [ˈʃiː ɪn]) è un'azienda di vendita online di fast fashion cinese, fondata nel 2008 da Chris Xu a Nanchino. Nel 2020, Shein è stato il brand più discusso su TikTok e Youtube e il 4º brand più discusso su Instagram.