Domanda di: Dott. Benedetta Martini | Ultimo aggiornamento: 30 marzo 2026 Valutazione: 4.4/5
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Non bisogna toccare le lampadine alogene a mani nude perché il grasso naturale della pelle, trasferendosi sul bulbo di quarzo, si surriscalda durante l'uso. Questo residuo grasso crea zone di temperatura differenziata che possono causare l'annerimento, l'indebolimento del quarzo e la rottura prematura della lampadina.
Anche se freddo (a lampadina spenta), il bulbo delle lampadine alogene non deve essere mai toccato con le dita, perché i depositi di grasso lasciati sul bulbo carbonizzerebbero una volta che è stata accesa a causa della temperatura elevata, annerendo il cristallo e a lungo andare provocandone anche la rottura.
Per questo, si consiglia di non toccare le lampade alogene con le dita: l'oleosità naturale della cute potrebbe porta a un'alterazione della capacità di scambio termico della superficie del vetro e può così causare dannosi surriscaldamenti.
Le lampade alogene contengono metalli pesanti al loro interno che possono essere rilasciati in aria in caso di rottura. Inoltre, il trasformatore emette radiazioni magnetiche a bassa frequenza pericolose per la nostra salute e possono essere percepibili a distanza anche dopo aver spento la luce.