Domanda di: Carlo Ferrara | Ultimo aggiornamento: 30 giugno 2026 Valutazione: 4.4/5
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I mirtilli sono generalmente salutari, ma vanno consumati con moderazione o evitati in casi specifici per il rischio di interazioni farmacologiche (anticoagulanti, antidiabetici) a causa della vitamina K, e per la presenza di acido ossalico che può favorire calcoli renali. Possono causare disturbi gastrointestinali, reazioni allergiche o acidità di stomaco.
Il mirtillo è generalmente sicuro, ma le controindicazioni includono interazioni con farmaci anticoagulanti e antidiabetici (per la Vitamina K e l'effetto ipoglicemizzante), possibili disturbi gastrointestinali (diarrea, gonfiore) con consumo eccessivo, e calcoli renali (soprattutto il mirtillo rosso, per gli ossalati). È sconsigliato in gravidanza/allattamento e in caso di allergie, consultando un medico per integratori. I surgelati vanno cotti per inattivare virus.
Tra gli alimenti in gravidanza che non devono mancare, i mirtilli neri sono ricchi di acido folico, fondamentale nelle prime fasi gestazionali. Grazie alle sue innumerevoli proprietà, il mirtillo nero rafforza le pareti venose, che risentono del peso del pancione.
Il cranberry e il mirtillo nero sono impiegati per favorire l'eliminazione dei liquidi corporei e come rimedio per il benessere delle vie urinarie, di vescica e uretra.
È salutare mangiare mirtilli tutti i giorni? Sì, con moderazione i mirtilli sono una valida aggiunta alla tua dieta quotidiana. Una quantità di 75-100 grammi al giorno fornisce preziosi nutrienti e antiossidanti senza contenere troppe calorie.