Domanda di: Flaviana Ferrari | Ultimo aggiornamento: 31 maggio 2026 Valutazione: 4.5/5
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Petrarca utilizza il latino principalmente per elevare la propria produzione letteraria a un livello superiore, considerando la lingua classica come l'unico strumento degno di immortalità e di espressione degli antichi valori romani. Come precursore dell'Umanesimo, Petrarca mira a restaurare il latino puro, differenziandolo dal volgare, che usa invece per opere più intime e popolari.
Petrarca, al contrario, era convinto che la gloria gli sarebbe arrivata grazie alle opere scritte in latino. Ma scelse il volgare per scrivere quello che è considerato il primo libro di versi della nostra poesia, un Canzoniere, cioè una raccolta di componimenti lirici legati da un unico filo conduttore”.
In realtà anche Petrarca usa materiale linguistico vario: parole provenzali, tutta la tradizione poetica italiana, latinismi, gallicismi, neologismi da lui stesso inventati. Usa anche parole aspre e non comuni, spesso in rima, per suscitare una sensazione di rarità.
Quali valori e quali ideali sostengono la produzione in lingua latina di Petrarca?
Il latino sembra avere a prima vista un ruolo più nobile e importante. Per ciò che riguarda il latino, Petrarca vuole liberarlo dalle barbarie: egli intende allontanarlo dagli schemi artificiali delle scuole di Ars dictandi e dalle interferenze col volgare che dilagava nella prosa duecentesca.
Il Canzoniere (in latino Rerum Vulgarium Fragmenta, cioè “Frammenti in lingua volgare”) è una raccolta di 366 componimenti poetici scritti in volgare, il linguaggio del popolo, invece che in latino. La scelta di usare questa lingua non era casuale: Petrarca voleva raggiungere più persone, parlare al cuore della gente.