Domanda di: Ing. Guendalina Caruso | Ultimo aggiornamento: 30 marzo 2026 Valutazione: 5/5
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I pici, tipica pasta toscana (zona Siena/Val d'Orcia), prendono il nome dall'azione manuale di "appiciare" o "appiccicare". Questo termine dialettale descrive il movimento del palmo della mano che, strusciando e tirando l'impasto di acqua e farina, crea lunghi filamenti spessi e irregolari.
I pici sono lontani parenti degli spaghetti. Il verbo “appiciare” è spesso usato nelle cucine della zona di Chiusi, Amiata, Val d'Orcia e della Val d'Arbia, dove significa fare i pici che sono una specie di spaghetti filati, è la parola giusta, a mano. Verso la zona di Montalcino, invece, vengono chiamati pinci.
Sembrano degli spaghetti, ma non lo sono. Hanno una consistenza simile ai tonnarelli, ma non sono la stessa cosa. E allora cosa sono i pici? Chiamati anche “lunghetti”, i pici senesi sono un tipo di pasta preparata rigorosamente a mano a base di farina, acqua e sale.
Gli umbricelli sono una pasta fatta a mano, simile a spaghetti ma più larghi, tipica del sud della Toscana, in cui vengono chiamati Pici, e di alcune zone limitrofe dell'Umbria e del Lazio, in particolare Orvieto e tutta la valle del fiume Paglia, dove prendono nomi diversi come umbrichelli o tortorelli.