Perché si dice "mo succede il 48"?

Domanda di: Bibiana Giuliani  |  Ultimo aggiornamento: 23 febbraio 2026
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L'espressione "mo succede il 48" (o "è successo un quarantotto") si riferisce ai moti rivoluzionari europei del 1848. Quell'anno fu caratterizzato da profondi rivolgimenti politici, sociali e tumulti generali, che generarono grande subbuglio e caos in tutta Europa e Italia. Di conseguenza, il numero è diventato sinonimo di putiferio.

Che significa succer o 48?

L'espressione “È successo un '48!” (o “fare un quarantotto”) indica una situazione di grande scompiglio.

Cosa vuol dire 48?

Letteralmente: "fare un quarantotto" significa "fare un casino, una scenata, fare baccano e magari causare trambusto".

Cosa significa l'espressione "È successo un quarantotto"?

MILANO - I modi di dire hanno spesso un'origine storica che li giustifica: così ancora oggi si dice «è successo un quarantotto» per indicare una situazione di caos improvviso, di tumulto generale, di putiferio inaspettato. È lo stesso Mike Rapport, nella prima pagina del suo libro 1848.

Perché si dice finire a carte 48?

Possiamo ricondurre l'espressione ai moti risorgimentali del '48, quando gran parte della nostra penisola era occupata dalle monarchie straniere: dunque dire “qui succede un 48” oppure “mandare a carte 48” significa proprio mandare tutto all'aria!

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