Perché Socrate era contrario alla scrittura?

Domanda di: Piersilvio Benedetti  |  Ultimo aggiornamento: 10 dicembre 2023
Valutazione: 5/5 (8 voti)

La scrittura è una cosa, un manufatto. Lo stesso, naturalmente, viene detto dei computer. In secondo luogo, incalza il Socrate di Platone, la scrittura distrugge la memoria: chi se ne serve cesserà di ricordare, e dovrà contare su risorse esterne quando mancheranno quelle interiori. La scrittura indebolisce la mente.

Perché Socrate rifiuta la scrittura?

È noto il fatto che Socrate non abbia lasciato alcuno scritto per sua scelta personale perché fece dell'oralità lo strumento essenziale del suo "fare filosofia" in forma dialogica.

Cosa pensa Socrate della scrittura?

Socrate pensava che la parola scritta fosse come il bronzo che, percosso, dà sempre lo stesso suono: un testo scritto non risponde alle domande e alle obiezioni dell'interlocutore, ma interrogato dà sempre la stessa risposta.

Perché Platone critica la scrittura?

Egli, infatti, condanna un tipo di scrittura per esaltarne un'altra quella interna all'anima che impara, essa è infatti paragonata a un libro in cui un interno scrivano annota sensazioni e ragionamenti.

Perché Platone scrive e Socrate no?

Perché Platone scrive i dialoghi? - Quora. Perché Platone crede, come il suo maestro Socrate, che la scrittura sia un male. Imparando dal dialogo si è costretti a ripetere e a pensare con la propria testa, mentre leggendo si apprendono le informazioni passivamente e di conseguenza si sarà meno bravi a parlare.

1. Socrate: chi era uno dei più grandi filosofi di tutti i tempi