Domanda di: Ing. Alessio Parisi | Ultimo aggiornamento: 21 giugno 2026 Valutazione: 4.1/5
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La pensione di reversibilità viene tolta o ridotta principalmente quando cambiano le condizioni economiche o familiari del beneficiario. Le cause principali includono un nuovo matrimonio del coniuge superstite, il superamento dei limiti di reddito personale, il raggiungimento dell'età limite (26 anni) per i figli studenti, o il termine degli studi.
Quando ti possono togliere la pensione di reversibilità?
Si perde la pensione di reversibilità principalmente per nuovo matrimonio del coniuge superstite, che riceve un'indennità una tantum, o per il raggiungimento di limiti di età/reddito per figli e altri familiari, o ancora per la cessazione dello stato di inabilità o per condanne per reati contro il defunto. Per i figli, il diritto cessa al compimento dei 18 anni (salvo limiti di età superiori se studenti o inabili), mentre per genitori e fratelli la reversibilità è legata alla dipendenza economica dal defunto.
Quando la pensione di reversibilità viene decurtata?
per redditi da 23.862,16 euro fino a 31.816,20 euro la quota spettante subisce una riduzione del 25%; per redditi da 31.816,20 euro fino a 39.769,25 euro la quota spettante subisce una riduzione del 40%; per redditi superiori a 39.769,25 euro, la quota spettante al coniuge è ridotta del 50%.
Cosa cambia nel 2026 per la pensione di reversibilità?
La caratteristica principale del 2026 è la maggiore sensibilità degli importi ai vari interventi di rivalutazione, poiché ogni aumento sull'importo base si trasforma in un ricalcolo puntuale delle quote spettanti.
Quanto deve essere il reddito per non perdere la pensione di reversibilità?
Per non perdere la pensione di reversibilità o subire riduzioni, devi mantenere i tuoi redditi lordi annui al di sotto di determinate soglie, che per il 2026 sono circa 23.862€ (nessun taglio), mentre superata questa cifra scattano decurtazioni del 25%, 40% e 50% a seconda di scaglioni reddituali crescenti, fino a superare circa 39.769€ annui, anche se la presenza di figli a carico o invalidi può azzerare i tagli.