Domanda di: Dott. Yago De Angelis | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Un fiore blu riflette e disperde la luce blu assorbendo tutte le altre lunghezze d'onda della luce. Di conseguenza, quello che vediamo è il colore blu. Quando quasi tutta la luce viene riflessa, vediamo il colore bianco. Altrimenti, in assenza di luce riflessa, vediamo il colore nero.
Il pigmento percepito è quindi determinato dai colori sottratti dalla luce bianca che percepiamo. I colori principali della sintesi sottrattiva sono ciano, magenta, giallo (CMY) e con la somma dei tre si ottiene il nero (K). Il risultato della totale sottrazione dei colori al pigmento quindi va a creare il nero.
I colori secondari si ottengono mescolando due dei tre colori primari. Se si mescolano tutti e tre i colori primari insieme, si ottiene il nero. Quando si mescolano i colori, la scelta dei colori primari è ovviamente importante.
Un oggetto che riflette tutte le onde luminose appare bianco; uno che le assorbe tutte è visto come nero (che infatti non è un colore ma l'assenza di ogni colore); e quello che invece le assorbe tutte tranne una, ha il colore corrispondente a quell'unica onda.
Il magenta, poiché non esiste nello spettro luminoso, non ne ha uno. Piuttosto, è qualcosa che il nostro cervello crea per riempire lo spazio in un modo sensato. Di solito, quando si cerca di determinare il colore, il cervello calcola semplicemente la media dei colori per ottenere un risultato.