Qual è il participio passato del verbo splendere?

Domanda di: Sig.ra Jole Marini  |  Ultimo aggiornamento: 9 dicembre 2023
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Probabilmente sul vostro volto splenderà un ghigno beffardo perché il participio passato di splendere è splenduto, mentre il participio presente è splendente. Sicuramente una forma poco gradevole per uno dei pochi verbi difettivi ancora in uso nella nostra lingua.

Come si dice oggi il sole splende come non aveva mai Splenduto?

Secondo esempio: Oggi il sole splende come non aveva mai…? SPLENDUTO. E' una forma rara e contemplata solo da alcuni dizionari, quindi va bene anche finire questa frase con FATTO. Ricorda che la parola splenduto è corretta e si può dire tranquillamente in italiano.

Come si dice il sole splende al passato?

Come finireste la frase: “Oggi il sole splende come non ha mai…”? - Quora. Trattandosi di un verbo difettivo al participio passato, la forma corretta sarebbe “splenduto”. Nonostante sia evidentemente cacofonico, questa è la realtà oggettiva.

Come si fa il participio passato?

Il participio presente si forma con la desinenza -nte, aggiunta alla radice del verbo, e la vocale tematica (-a per la prima coniugazione,-e per le rimanenti; ➔ coniugazione verbale). Il participio passato regolare si forma con l'aggiunta della desinenza -to alla radice del verbo con la vocale tematica.

Qual è il participio passato del verbo nuocere?

nuòci, nocéte o nuocéte; part. pass. nociuto [raro nuociuto]; negli altri tempi, regolari e con l'accento sulla desinenza, sono in uso sia le forme con dittongo, oggi preferite, sia quelle senza: nuocéssi o nocéssi; nuocerò o nocerò; nuocèndo o nocèndo, ecc.; aus.

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