Fanno eccezione alla regola esofago e sarcofago, che hanno come plurale esofagi e sarcofagi (ma scrivere esofaghi e sarcofaghi non è sbagliato, è solo meno comune). Attenzione ad asparago, che al plurale fa asparagi.
La regola generale prevede che i sostantivi con accentazione ➔sdrucciola in -go / -co formino il plurale in -gi / -ci (quindi sarcofago ▶ sarcofagi); i nomi in -òfago ammettono tuttavia, a seconda dei casi, entrambe le forme del plurale e tendono a formare i plurali in -ghi quando indicano oggetti non animati.
«che mangia, che consuma la carne, carnivoro» (comp. di σάρξ σαρκός «carne» e -ϕάγος «-fago»), in origine agg., riferito a una pietra calcarea che consumava rapidamente i cadaveri, poi sostantivo (masch.
I sarcofagi erano invece dei "contenitori" per i defunti mummificati, presentavano una forma simile a quella del corpo umano, venivano spesso dipinti con delle scene della vita del defunto ed erano sfruttati soprattutto dai più ricchi.
Protetta dalle cappelle in legno e oro, dai 3 sarcofagi antropomorfi e dalla maschera funeraria, si cela la mummia del faraone che, oltre alla maschera, era arricchita anche da due mani d'oro, che impugnavano il pastorale e il flagello.