Una "voce fievole" descrive un tono di voce debole, leggero, sommesso, fiacco, sottile o poco percettibile. Indica una scarsa intensità sonora, spesso associata a stanchezza, emozione, malattia o timidezza, risultando quasi sussurrata o sbiadita.
– Lacrimevole, lamentoso: si dice soprattutto di voce o suono che sa di pianto o che invita al pianto, o, più semplicem., lieve e mestamente dolce: un f. sussurro; musica f.; f. melodia; In queste voci languide risuona Un non so che di f. e soave (T.
Comunemente, la disfonia viene identificata con la raucedine (voce rauca o secca), che spesso compare in associazione con malattie infiammatorie o più raramente tumorali della laringe.
In senso fig., pungente, mordace, che lascia il segno, che colpisce a fondo: una satira g.; un libro, un articolo, una vignetta g.; un g. film di costume; ironia, battuta graffiante.