Il trapassato prossimo è un tempo composto e si costruisce con l'ausiliare essere o avere all'imperfetto + participio passato del verbo. Il trapassato prossimo si usa per: Parlare di un'azione compiuta nel passato senza effetti sul presente.
Il trapassato prossimo (chiamato anche, più raramente, piuccheperfetto) è uno dei ➔ tempi composti dell'➔indicativo, il cui principale significato consiste nell'indicare un evento compiuto prima di un altro evento del passato (➔ temporalità, espressione della).
Il trapassato prossimo si forma con l'imperfetto degli ausiliari essere o avere più il participio passato del verbo, per esempio: io ero (⇒imperfetto dell'ausiliare essere) andato ( ⇒participio passato del verbo); lui aveva (⇒imperfetto dell'ausialiare avere) visto ( ⇒participio passato del verbo).
Questa forma verbale si coniuga combinando le forme dell'imperfetto indicativo degli ausiliari avere o essere con il ➔participio passato del verbo da coniugare. Non volli mangiare l'arrosto di coniglio che la nonna aveva preparato per l'occasione.
Quando usare passato remoto e trapassato prossimo?
“Usiamo il passato prossimo per esprimere un'azione compiuta o un accadimento che 'lasciano tracce' […] nel presente. Usiamo il passato remoto per manifestare il distacco, e quindi la lontananza, di tali avvenimenti dal momento in cui ne parliamo.