Domanda di: Dr. Morgana Sorrentino | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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Con il termine razza viene indicata una serie omogenea di individui contraddistinti da comuni caratteri esteriori ed ereditari; etnia identifica ogni raggruppamento umano basato sulla comunità di caratteri razziali, culturali, linguistici.
Riferendosi alla specie umana, si preferisce ormai non parlare più di razze ma di popolazioni o di etnie, intendendo con il termine popolazioni gruppi di individui che occupano un'area geografica precisa e con il termine più gergale etnie gruppi di persone con lingua, tradizioni, cultura, religione, stili di vita ...
Le etnie sono gruppi di uomini che si sentono gli eredi di una comunità storica e culturale (spesso formulata in termini di ascendenza comune) e che condividono la volontà di mantenerla.
La classificazione di Carl Linnaeus del 1735, inventore della tassonomia zoologica, divise per la prima volta la razza umana Homo sapiens in varietà continentali come europeus, asiaticus, americanus e afer, associandoli a differenti umori: sanguigno, melanconico, collerico e flemmatico rispettivamente.
Nel corso dell'espansione le razze umane si differenziano in tre gruppi: la razza bianca (caucasica), la razza gialla (mongolica) e la razza nera (africana). L'uso del termine razze per distinguere la specie umana è tuttavia improprio.