Qual è la differenza tra ischemia e ictus?

Domanda di: Nathan De luca  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Riconosciamo due tipologie di ictus, l'ictus emorragico, che si verifica a seguito della rottura di un'arteria, e quello ischemico (ischemia), che è provocato da un trombo, ossia un coagulo di sangue che ostruisce l'arteria compromettendo la normale circolazione del sangue.

Quanto si vive dopo un'ischemia?

La mortalità dopo un ictus ischemico, a 30 giorni dal fatto, oscilla nei vari studi a livello mondiale tra il 10 e il 25%. L'emorragia cerebrale ha una mortalità nettamente più elevata (pari al 40-50%, sempre a 30 giorni) rispetto alle forme ischemiche.

Come si cura l'ischemia?

Esiste una cura specifica che, se somministrata entro le prime ore dall'attacco, permette di limitare moltissimo i danni dell'ischemia cerebrale. Si tratta della cosiddetta trombolisi: in pratica, si somministrano per via endovenosa sostanze trombolitiche, capaci di sciogliere uno dei principali componenti dei trombi.

Come si manifesta una piccola ischemia?

Intorpidimento o paralisi temporanea di un lato del corpo, che interessa volto, braccia e gambe (emiparesi). Diminuzione della sensibilità (ipoestesia). Disturbo visivo con visione doppia (adiplopia), offuscata o cecità. Difficoltà a muoversi, perdita di equilibrio, incoordinazione, vertigini.

Cosa succede dopo un ischemia cerebrale?

L'ischemia cerebrale è una condizione in cui il cervello non riceve abbastanza sangue da soddisfare i suoi bisogni metabolici. La conseguente carenza di ossigeno può portare alla morte del tessuto cerebrale, e di conseguenza all'ictus ischemico.

Ictus - Definizione, Cause e Sintomi