Qual è la differenza tra regni romano-barbarici e regni romano germanici?
Domanda di: Demi De luca | Ultimo aggiornamento: 21 agosto 2026 Valutazione: 4.5/5
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I termini "regni romano-barbarici" e "regni romano-germanici" sono essenzialmente sinonimi usati per descrivere le formazioni politiche nate nelle ex province romane d'Occidente tra il V e il VI secolo. Entrambi indicano la fusione tra l'amministrazione romana e le strutture militari germaniche, con il termine "barbarico" che sottolinea la visione romana dei popoli stranieri, mentre "germanico" ne specifica l'origine etnica.
Regni nati a partire dal V secolo d.C. in seguito all'infiltrazione di popolazioni germaniche [vedi Germani] nei territori dell'impero romano d'occidente. Nella prima metà del V secolo questi popoli furono accolti come alleati (foederati) nelle fila dell'esercito imperiale.
Di segno ben diverso è la compenetrazione tra l'elemento barbaro e l'elemento romano che contraddistingue altri principati germanici: i regni dei Burgundi, dei Visigoti e, in particolare, il regno ostrogoto, i quali per questa ragione possono propriamente dirsi romano-barbarici (o latino-germanici).
Barbaro è una parola che i Greci antichi utilizzano per indicare chi non parla greco ed emette quindi suoni aspri e incomprensibili – qualcosa come «bar-bar-bar». Presso i Romani, il termine passa a indicare chi non parla greco o latino.
Mentre in Oriente si consolidava l'Impero, erede e continuatore dello splendore romano, l'Occidente subiva una profonda penetrazione barbarica che diede luogo alla formazione dei Regni romano-barbarici, dove accanto a elementi germanici sopravvivevano elementi romani.