In termini medici, la distinzione principale tra tumore al seno e cancro al seno risiede nella natura della formazione cellulare: il "tumore" è un termine generico per indicare una crescita anomala, che può essere benigna o maligna, mentre il "cancro" indica specificamente una neoplasia maligna capace di invadere i tessuti circostanti e metastatizzare.
Tra i due, il tumore viene considerato la “malattia primitiva”, quella da cui si genera la mutazione del DNA all'interno delle cellule. Il cancro, invece, può presentarsi in uno stadio successivo, comportando la possibile formazione di metastasi. Non esiste un solo tipo di tumore o un solo tipo di cancro.
Il tumore al seno più pericoloso è spesso considerato il carcinoma mammario triplo negativo (TNBC), a causa della sua aggressività, rapida crescita, propensione alle metastasi e minor disponibilità di bersagli terapeutici specifici (mancanza di recettori per estrogeni, progesterone e HER2). Un'altra forma molto aggressiva e rara è il tumore al seno metaplastico, che rientra spesso nel triplo negativo e ha una risposta limitata alla chemioterapia standard.
La differenza chiave è che tumore è un termine generico per una massa di cellule in crescita anomala, che può essere benigna (non cancerosa) o maligna, mentre cancro si riferisce specificamente a un tumore maligno, capace di invadere i tessuti vicini e diffondersi (metastasi) ad altre parti del corpo. In sintesi, ogni cancro è un tumore, ma non tutti i tumori sono cancri; i tumori benigni crescono lentamente e non si diffondono, mentre i cancri (tumori maligni) sono aggressivi e possono essere fatali.