Un mutuo a tasso variabile è meno conveniente per le oscillazioni dei mercati finanziari. Scegliere il tasso fisso significa fare i conti con rate costanti che non subiranno modifiche nel corso del tempo. Il mutuatario è a conoscenza, sin dalla stipula del contratto, del costo totale del finanziamento.
Per chi si accinge all'acquisto della prima casa, in questo momento il tasso fisso è probabilmente la scelta più conveniente. Per i giovani under 36 con ISEE non superiore a 40.000 euro è possibile accedere a mutui che finanziano fino al 100% del prezzo di acquisto a condizioni vantaggiose grazie alla garanzia CONSAP.
Prima conclusione: oggi i mutui a tasso fisso sono più convenienti rispetto a quelli a tasso variabile. Non a caso nel 2023 le richieste di mutui a tasso variabile sono crollate, rappresentando solo il 16% del mercato.
Al momento della stipula, un mutuo a tasso fisso risulta generalmente più costoso rispetto a un mutuo a tasso variabile. Un po' come le assicurazioni che abbiamo visto prima, la differenza è il prezzo che si paga per dormire sogni tranquilli, fissando una volta e per sempre l'importo della rata.
Ecco il calendario delle prossime riunioni Bce durante le quali l'istituto di Francoforte potrebbe decidere nuove variazioni nei tassi di interesse: 14 dicembre 2023. 25 gennaio 2024. 7 marzo 2024.